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    8 marzo Festa Donne 5

    In occasione della Giornata internazionale per le donne, oggi, martedì 8 marzo 2022, la nostra Istituzione scolastica proporrà alle classi una serie di approfondimenti riguardo l’evento storico legato alla ricorrenza; quest’anno dedichiamo questa giornata, anche, alla riflessione sul significato della parola pace, in un periodo storico che, purtroppo, riporta sulle cronache quotidiane le immagini del terribile conflitto in atto in Ucraina.

    Le immagini di questa guerra ci mostrano, soprattutto, il volto femminile di forza e resistenza, capacità generativa e creativa in mezzo alla violenza più buia. Oggi celebriamo l’umanità delle donne contro la disumanità della guerra. Rivolgiamo questa giornata a tutte le donne che soffrono a causa delle guerre, che ancora nel 2022 insanguinano il pianeta, sperando che per tutti, senza differenze di genere, si possa presto dedicare una giornata alla celebrazione dell’affermazione della pace e del superamento di ogni tipo di discriminazione e violenza.  

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    giorno del ricordo 2022

    Oggi, Giovedì 10 febbraio 2022 alle 10 celebriamo il Giorno del Ricordo 2022, questa ricorrenza è stata istituita dalla Repubblica italiana (art. 1 Legge n. 92 del 30 marzo 2004) al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. La nostra Istituzione scolastica metterà in atto quanto disposto dal Ministero dell’Istruzione, recepito nella circolare n. 183, affissa all’albo d’Istituto. Ricordiamo, per non dimenticare, un dramma della storia, anche, attraverso le parole del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, che ha dichiarato: “La persecuzione, gli eccidi efferati di massa – culminati, ma non esauriti, nella cupa tragedia delle Foibe – l’esodo forzato degli italiani dell’Istria della Venezia Giulia e della Dalmazia fanno parte a pieno titolo della storia del nostro Paese e dell’Europa. Si trattò di una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo. Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi che conobbero nella loro Madrepatria, accanto a grandi solidarietà, anche comportamenti non isolati di incomprensione, indifferenza e persino di odiosa ostilità“.

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    samimodiano

    Come Istituzione scolastica siamo soddisfatti di aver avuto la possibilità di partecipare all’iniziativa di testimonianza che ha avuto come protagonista Sami Modiano, organizzata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma e curata dal Professor Marco Caviglia, che si è svolta lunedì 24 Gennaio 2022. Sami, non senza emozione, ha raccontato ai nostri alunni della sua infanzia a Rodi in un contesto sereno ancora non travolto dalle leggi razziali e della sfida di essere testimone della storia fare oggi, un viaggio nei ricordi, passando dai drammi e dalle ferite della deportazione ad Auschwitz-Birkenau nel quale la sua famiglia e la quasi totalità degli ebrei di Rodi fu distrutta. Ancora, Modiano, ha ricordato anche il suo primo viaggio della Memoria nel 2005 assieme a trecento studenti delle scuole superiori romane. “Appena sono arrivato – ha detto– mi sono ricordato tutto. Erano passati sessant’ anni e non avevo dimenticato niente. Vedevo ancora mia sorella, dall’altra parte dei fili spinati. Vedevo la baracca numero 15 dove ero con mio papà. Vedevo ancora mio papà che mi dava la benedizione e mi puntava il dito. Vedevo la baracca numero 11, le fosse dove avevo lavorato, la rampa della morte…”. Sami fu preso allora da una crisi di pianto. Girandosi verso gli studenti una rivelazione: “Vidi che i ragazzi piangevano con me. Quelle lacrime mi hanno portato a chiedermi: perché piangono? Io ho un motivo per piangere, ma loro? Lì ho capito che anche io dovevo rompere il silenzio, fare la mia parte”. Affinché “quello che i miei occhi hanno visto, voi non dobbiate mai vederlo”. Pertanto, la sua testimonianza assume un valore simbolico che va ben oltre l’evento che riguarda ognuno di noi. Quanti italiani, quante famiglie e fra queste quanti nostri concittadini hanno provato l’orrore della deportazione nei lager nazisti. la testimonianza di chi c’era è importante per conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e dell’intera Europa, e, soprattutto, affinché simili eventi non possano mai più accadere. Tutto il nostro Istituto è coinvolto in una serie di iniziative che non si esauriscono con la giornata celebrativa del 27 gennaio, ma proseguono, nell’anno scolastico in corso, con una serie di approfondimenti e con il supporto continuo della Fondazione Museo della Shoah di Roma che ringraziamo per la cura e l’attenzione che presta affinché le giovani generazioni non si dimentichino della Shoah e di tutti gli stermini e i genocidi perpetrati in nome di falsi valori.

    Per vedere o rivedere l’intervista:

    https://www.youtube.com/watch?v=OdK_7dZ-r0s

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    ultimoopen

    Sabato 15 gennaio 2022 dalle ore 10,00 alle ore 12,00, il nostro Istituto organizzerà IN PRESENZA l'ultimo open day per tutti i genitori e gli alunni del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado.
    Il Dirigente Scolastico e i docenti della Commissione Orientamento illustreranno il piano dell’offerta formativa ai genitori e agli alunni delle scuole secondarie di primo grado.
    L'indirizzo CAT sara' presentato anche da rappresentanti del Collegio dei Geometri di Roma.
    Nella stessa giornata sarà possibile visitare laboratori, aule multimediali e altri locali dell’Istituto .
    Esclusivamente per i genitori/adulti accompagnatori è richiesto il possesso e l'esibizione del Green Pass 

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    poesia2022

    L’Istituto Superiore “Emanuela Loi” di Nettuno riprende, per l’anno scolastico 2021-2022, i suoi appuntamenti con la ‘giovane poesia’, attraverso la rassegna intitolata “4 incontri tra oralità e scrittura ~ esempi di giovane poesia contemporanea”, giunta ormai alla VIII edizione.

    Il progetto, ideato e curato dal prof. Ugo Magnanti, si articola in quattro incontri, a partire dal prossimo gennaio 2022 fino ad aprile 2022, ed è destinato principalmente agli studenti della scuola, col proposito di avvicinarli, attraverso l’oralità e la contemporaneità, e al di là della didattica ‘tradizionale’, a un’arte tanto affascinante quanto spesso di non facile approccio.

    Gli incontri, attraverso i quali si è strategicamente prevista la riduzione del divario generazionale tra autore e fruitore, propongono una breve presentazione biografica e di poetica relativa agli autori, degli interventi da parte degli stessi autori, e una parte conclusiva in cui è programmato un confronto con i ragazzi, condotto dal curatore in collaborazione con altri insegnanti presenti.

    La rassegna si apre martedì 25 gennaio con Stefano Bottero.

    Stefano Bottero è nato a Roma nel 1994. Laureato in Filologia Moderna all’università “La Sapienza”, è redattore delle riviste “Polisemie” (Warwick University Press) e “Bezoar” (Giulio Perrone Editore). Collabora con realtà editoriali italiane e internazionali come traduttore e critico. Oèdipus Edizioni ha pubblicato nel 2019 la sua raccolta d’esordio, “Poesie di ieri”, Premio “Città di Como” opera prima.

    Il secondo incontro è previsto per giovedì 24 febbraio con Giorgio Ghiotti.

    Giorgio Ghiotti è nato a Roma nel 1994 e vive tra Roma e Milano, dove lavora come editor per Fve. Ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti “Dio giocava a pallone” (Nottetempo 2013) e nella poesia con “Estinzione dell’uomo bambino” (Perrone 2015). Ha pubblicato il romanzo “Rondini per formiche” (Nottetempo 2016) e la raccolta di racconti “Gli occhi vuoti dei santi” (Hacca 2019). I suoi ultimi libri di poesia sono “Alfabeto primitivo” (Perrone 2020) e “La via semplice” (Ensamble 2020). Scrive di libri sulle pagine culturali del “Manifesto”.

    Il terzo incontro si svolgerà venerdì 25 marzo con Federica Giordano.

    Federica Giordano è nata a Napoli nel 1989, dove vive. Nel 2009 è autrice del testo in musica “Favola di Mezzanotte”, musicato dal compositore G. Mancusi. Nel 2011 pubblica “La parte che ti ho affidato”, Boopen Led Edizioni. È attiva come critico per “Nuovi Argomenti” e “Poesia” di Crocetti. Nel 2014 partecipa come autrice e come traduttrice al progetto antologico “Ifigenia siamo noi”, edito da Scuderi Edizioni. Nel 2016 pubblica “Utopia Fuggiasca” (Milano, Marco Saya). Il libro è stato premiato a Mosca, come vincitore della sezione “Tonino Guerra” nell’ambito del Premio italo-russo Bella Achamadulina 2017. “Utopia Fuggiasca” viene premiata nell’ambito del premio “L’Iguana” 2017 e riceve menzione speciale al Premio “Montano” 2017.

    La rassegna si conclude martedì 26 aprile con Giovanna Amato.

    Giovanna Amato è nata a Salerno nel 1986 e vive da molti anni a Roma, dove insegna materie umanistiche. Tra i suoi libri, la silloge poetica “L’inizio della scrittura” (Fusibilia, 2018), la raccolta di racconti “La Signora dei pavoni” (Empirìa, 2016), il romanzo sul precariato della scuola “Terzafascia” (Fusibilia, 2017), e il romanzo “Viviana del lago” (Robin, 2019), nonché il recente “Un bel giorno sarà estate” (FVE, 2021).

    La rassegna rientra nell’ambito del più vasto progetto coordinato dal prof. Ugo Magnanti, “Poesia-Evento, scrittura creativa, oralità, gesto, comunicazione, esperienza di un altro sé”.

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