Istituto Tecnico Statale Economico e Tecnologico "Emanuela Loi" - Via Emanuela Loi n. 6 - 00048 Nettuno - Tel. 06121126540

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    Lunedì 11 aprile 2022 in occasione della “VI Giornata del Mare e della Cultura marinara”, promossa dal Ministero dell’istruzione, la Lega Navale di Anzio ha incontrato le classi 1 A GC e 1 B AFM presso la propria sede, nell’ambito del progetto “Educare alla sostenibilità”; i ragazzi hanno presentato i loro lavori realizzati durante l’anno scolastico, in tema di sviluppo sostenibile e tutela ambientale.

    Alla manifestazione, curata dalla prof. Maria Carla Borgia, hanno partecipato il presidente della Lega Navale di Anzio, Luigi Ravioli, il luogotenente della Capitaneria di Porto Bartolomeo Spronelli, Maria Feltrin della società Capo d’Anzio, Federico Fornaro e Riccardo Aleandri della Lega Navale e il nostro Dirigente Scolastico; sono inoltre intervenuti esponenti della Guardia di Finanza che operano sul mare.

    È intervenuta, inoltre, in un videomessaggio la campionessa olimpionica di vela Caterina Banti https://youtube.com/shorts/a2Ig3reXMHY

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    locandinadefinitiva

    Si terrà l’8 Aprile, dalle ore 10,30, presso l’Istituto Tecnico Economico “Emanuela Loi”, un convegno di carattere celebrativo, con il Patrocinio dell ‘Osservatorio Tecnico Scientifico per la sicurezza, la legalità e la lotta alla corruzione della Regione Lazio. Titolo dell’iniziativa è “Le loro idee camminano sulle nostre gambe”; l’appuntamento è dedicato alla figura di Emanuela Loi, prima agente di polizia donna a morire per mano della mafia a fianco al giudice Paolo Borsellino e chiude una serie di iniziative e di incontri sul tema della legalità, a trent’anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Sarà anche l’occasione di festeggiare i 25 anni dall’Intitolazione dell’Istituto, che non si sono potuti celebrare a causa della pandemia da Covid 19.

    Il Dirigente Scolastico, dott. Gennaro Bosso, dice: “la nostra scuola è stata intitolata ad Emanuela Loi nell’ anno scolastico 1995/1996, avemmo voluto degnamente commemorare i venticinque anni dall’intitolazione ma, la pandemia c’è lo ha impedito, così abbiamo legato l’iniziativa che avevamo pensato con il trentennale delle stragi e della primavera di Palermo, che segui quegli eventi.  Ci è sembrato il modo migliore per ricordare queste donne e questi uomini insieme a tutte le vittime innocenti delle mafie è non venir meno all’impegno del ricordo e della testimonianza.
    L’8 Aprile, alcuni spazi della sede scolastica saranno intitolati a vittime delle mafie, con l’affissione di una serie di targhe toponomastiche realizzate dagli alunni del corso di Grafica e Comunicazione, ed ancora saranno inaugurati una serie di murales sempre dedicati alle vittime della violenza mafiosa”.

    L'iniziativa del convegno chiude tutta la serie di incontri e testimonianze di cui sono stati protagonisti parenti delle vittime della criminalità organizzata, giornalisti e criminologi, forze dell’ordine.

    Gli eventi di testimonianza sono stati organizzati dalla Commissione Legalità della scuola, coordinati dalla Professoressa Francesca Tammone. 

    “I percorsi della legalità, in una scuola intitolata alla prima donna poliziotto a morta per mano della mafia, devono essere privilegiati e fortemente approfonditi”- dice la professoressa Tammone, che conclude: “Con il mio Dirigente Scolastico e con i miei preziosi colleghi che sono intervenuti nel progetto abbiamo voluto creare una serie di approfondimenti ed iniziative che, sono state messe in atto in tutto l’anno scolastico e sono testimoniate anche dai tanti articoli scritti dai ragazzi sul blog giornale dell’Istituto”. Parteciperanno al Convegno, Claudia Loi, Gianmauro Siani, il Presidente Patrocinio dell ‘Osservatorio Tecnico Scientifico per la sicurezza, la legalità e la lotta alla corruzione della Regione Lazio Giampiero Cioffredi, la Presidente della IX Commissione della Regione Lazio Eleonora Mattia, la Consigliera Regionale Marta Bonafoni, La Dirigente del Commissariato di Polizia di Anzio, dott.ssa Angela Spada, la Criminologa Flavia Fiumara, Fabrizio Marras dell’associazione “Reti di giustizia” ed Eros Razzano dell’associazione Culturale Cineclub “La dolce vita”.

    La locandina dell’Iniziativa è stata realizzata da Peter Patrick alunno della classe terza sezione A del Corso di Grafica e Comunicazione.

    L’evento a causa delle norme di protezione dal Covid 19 è  numero chiuso e partecipazione ristretta, sarà disponibile in diretta streaming e sul canale youtube della scuola .(I.T.E.T. Emanuela Loi Nettuno)

    https://inliberauscita.it/attualita/147733/147733/

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    ioemanuela

    In occasione della “XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti di Mafia” l’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio ha organizzato, insieme a Libera, la messa in scena del monologo teatrale “Io Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino” il 21 marzo alle ore 21.00 allo Spazio Rossellini di via della Vasca Navale 58  a Roma.

    “Io Emanuela” (regia di Sara Poli per Progetti e Regie, in scena Laura Mantovi) è la storia di Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino morta con il giudice di Palermo e con Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina nell’attentato del 19 luglio 1992 in via d’Amelio.

    Lo spettacolo, tratto dal libro di Annalisa Strada, narra in prima persona la storia di Emanuela Loi, una ragazza come tante altre, una ragazza che alla fine degli anni ’80 sta costruendo il suo futuro. La giovane poliziotta di origini sarde avrebbe potuto restare una persona anonima, una delle tante persone che ogni giorno scelgono il proprio lavoro, crescono, invecchiano. E invece no, è entrata nella storia, perché perse la vita poco più che ventenne nell’attentato a Paolo Borsellino, nella strage di via d’Amelio, insieme al giudice e ad altri quattro colleghi.

    Il Presidente dell’osservatorio per la Sicurezza e la Legalità, Giampiero Cioffedi, in apertura dell’iniziativa, ha salutato la delegazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Economico “Emanuela Loi” con i docenti presenti allo spettacolo. La partecipazione del nostro Istituto si inserisce in un percorso didattico intrapreso nell’ambito del progetto sulla legalità “Le loro idee camminano sulle nostre gambe” il cui evento conclusivo si svolgerà l’8 aprile prossimo.

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    Federica GiordanoVenerdì 25 marzo 2022 alle ore 10.40, presso gli spazi del nostro Istituto si svolgerà l’incontro con la poetessa Federica Giordano, nell’ambito della VIII edizione della rassegna “4 incontri tra oralità e scrittura ~ esempi di giovane poesia contemporanea”, anno scolastico 2021-2022.
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    Federica Giordano è nata a Napoli nel 1989. È laureata in Lingue moderne per la cooperazione internazionale con una tesi in Letteratura tedesca su “Antigone” di F. Hölderlin.
    Si occupa di critica letteraria e collabora a varie riviste tra le quali “Nuovi Argomenti” e “Poesia” di Crocetti. È inoltre tra i blogger del sito di Poesia della Rai di Luigia Sorrentino. Gestisce insieme a Mario Fresa il blog di musica “Il Re Pescatore”. (https://ilrepescatore.blogspot.com/)
    È autrice di un servizio sulla raccolta “Porcellana – Poema sulla distruzione della mia città” di Durs Grünbein con un’ampia sezione di traduzioni di testi inediti in lingua italiana, pubblicato nel numero di Febbraio 2013 della rivista “Poesia”. Ha curato la traduzione di due lungometraggi di Cynthia Baett “Cycling the frame” e “The invisible frame” presentati nell´ambito delle rassegne cinematografiche del Goethe-Institut di Napoli. Il numero di novembre 2016 della rivista Poesia ha accolto un’ampia sezione di suoi testi inediti. La sua raccolta di versi “Utopia Fuggiasca” (Marco Saya Editore, 2016) ha vinto il Premio italo-russo Bella Achamadulina (2017) – e il Premio “L’Iguana” (2017), menzione di merito al premio Frascati, menzione speciale al Premio Montano. Insieme alla poetessa Vanina Zaccaria, è autrice del lavoro poetico e performativo: “La storia e l’utopia. Un dialogo poetico”, presentato per la prima volta al Festival della Letteratura di Narni. L’ultima pubblicazione, a maggio 2019, con l’editore milanese Marco Saya: “La luna è un osso secco”, con la quale è finalista alla 59esima edizione del Premio Frascati.

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    Lunedì 7 marzo, presso il nostro Istituto, si è svolto un interessante incontro che ha visto protagonisti alcuni degli studenti del Dipartimento di Grafica e Comunicazione che hanno avuto la possibilità di intervistare Paolo Siani, fratello di Giancarlo Siani giornalista ucciso a soli 26 anni dalla camorra.
    Dopo la visione del film Fortapàsc di Marco Risi, i ragazzi hanno preparato delle domande che hanno posto al fratello del giornalista assassinato.
    I giovani “reporter” hanno così avuto l’opportunità di conoscere ancor di più attraverso le parole toccanti di Paolo Siani, la storia di un professionista serio che faceva il proprio dovere, che non aveva paura di raccontare la verità: un ragazzo allegro, brillante, che a bordo della sua Mehari verde sfidava a viso aperto il malaffare. Riguardo l’iniziativa Paolo Siani, fratello del giornalista ucciso, ha detto: “È stata una bella mattinata intensa e proficua, una piccola semina di speranza con la certezza che questi ragazzi si impegneranno nel nome di Giancarlo”.
    L’evento si inserisce in un percorso didattico intrapreso nell’ambito di una serie di percorsi didattici sulla legalità attivati dall’Istituto. Soddisfatto il Dirigente Scolastico, dott. Gennaro Bosso,  che ha fortemente voluto l’iniziativa, che ha dichiarato: “Nonostante la pandemia, ci stiamo spendendo molto per la diffusione dei percorsi di legalità, ci ha fatto immensamente piacere avere un testimone diretto della vicenda legata ad un giornalista libero, ucciso dalle mafie per non aver avuto paura di descrivere, nei suoi articoli, le malefatte della criminalità organizzata, colgo l’occasione per ringraziare Paolo Siani per la sua disponibilità e per le sue parole emozionanti e vive  che ci hanno fatto conoscere e ricordare una storia ed una persona che con il suo operato è un esempio per le nuove generazioni“.

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